La prima escursione che abbiamo fatto a Zanzibar è stata alla capitale (e anche unica vera città) Stone Town e a Prison Island detta anche "L'isola delle tartarughe".
Vi presento Idris... la nostra guida... un mito!!!!
Ci ha intrattenuti lungo il percorso in pullman dandoci notizie in perfetto italiano su quanto saremmo andati a vedere, ma anche facendoci ridere a crepapelle!!!
Le cose che mi sono rimaste più impresse di lui sono due... la prima è che durante il tragitto chiedeva agli occupanti del pullman di dove fossero..e alla loro risposta Tac che ti sparava il prefisso telefonico della tua città...non ne ha sbagliato uno!!!!
La seconda è una battuta che ci ha fatto mentre ci stava illustrando le proprietà del mango...in pratica ci ha spiegato che il mango fa molto bene al cervello ed ha anche proprietà afrodisiache..e poi fa: "lo sanno molto bene i napoletani... infatti dicono sempre 'mango pa' capa...mango po' cazzo!!!'..."
(non so se scritta renda bene...ma vi assicuro che è stata esilarante!!!)
Ed eccoci a Stone Town... questa è l'entrata del mercato...che si sviluppa in alcune stradine della città...
pieno di bancarelle variopinte e profumate... ahhh il profumo di Zanzibar... un misto molto particolare di Africa, mare, zafferano, chiodi di garofano e spezie varie, frangipane... un odore che ti entra dentro e che tutti ricordano con nostalgia dopo essere stati nell'isola delle spezie......
Ehi... io le mini-bananine le avevo già viste... ma arancioni mi mancavano proprio!!!!!
Dopo il mercato Idris ci ha portato a vedere una Chiesa sorta sopra a quelle che una volta erano le prigioni in cui tenevano gli schiavi che da qui facevano sosta nei loro lunghi viaggi per essere venduti...
Ecco! Praticamente gli schiavi venivano stipati in questo "vastissimo" spazio ... accucciati ... legati con le catene...
Effettuavano le proprie deiezioni nella vasca che vedete nella seconda foto (ho lasciato le gambe della ragazza apposta perchè poteste rendervi conto delle dimensioni) che si liberava con l'alta marea...
In una parola: ALLUCINANTE!!!
Noi entravamo in pochissimi alla volta e a me stava prendendo la claustrofobia...
Per fortuna la sosta in questa gabbia è durata poco!!!
Riprendiamo il giro per la città...
Ricordo che mi aveva molto colpito questo negozietto costruito attorno al baobab... anche perchè mi ero chiesta... "ma se il baobab cresce...non cresce anche in larghezza???"...ma probabilmente questa è una domanda (ammesso poi che la risposta sia affermativa) dettata da una mentalità molto occidentale... sicuramente l'idea del futuro non fa molto parte della cultura del "pole pole" e dell' "hakuna matata"...in questi posti dove è già tanto superare l'oggi!!!!!!!!!!!
Questo è un tipico esempio dei loro autobus...chiamati amichevolmente "Dalla Dalla"...
In una parola: ALLUCINANTE!!!
Noi entravamo in pochissimi alla volta e a me stava prendendo la claustrofobia...
Per fortuna la sosta in questa gabbia è durata poco!!!
Riprendiamo il giro per la città...
Ricordo che mi aveva molto colpito questo negozietto costruito attorno al baobab... anche perchè mi ero chiesta... "ma se il baobab cresce...non cresce anche in larghezza???"...ma probabilmente questa è una domanda (ammesso poi che la risposta sia affermativa) dettata da una mentalità molto occidentale... sicuramente l'idea del futuro non fa molto parte della cultura del "pole pole" e dell' "hakuna matata"...in questi posti dove è già tanto superare l'oggi!!!!!!!!!!!
Questo è un tipico esempio dei loro autobus...chiamati amichevolmente "Dalla Dalla"...
Come ci ha spiegato Idris il nome deriva dalla storpiatura di dollar...poichè quando apparvero i primi di questi piccoli bus il biglietto costava un dollaro e gli autisti gridavano "one dollar, one dollar"...
Un'altra delle tipicità di Zanzibar sono le porte. Intagliate e decorate in maniera incredibile.
Così erano nell'antichità e così continuano a costruirle.
Un po' difficili da fotografare a causa delle stradine strettissime...
(hihi questa foto scattata al volo a Ciccio...che si è girato al mio richiamo...mi fa morir dal ridere... sembra intento in una piroette)
Questa è la "House of Wonders", l'edificio più imponente di Zanzibar. Costruito nel 1883 dal sultano dell'epoca per ospitarvi le cerimonie ufficiali. Durante il prottetorato inglese è stata occupata da diversi uffici del governo britannico...e tra gli impiegati vi lavorava Mr. Bulsara.... padre di Farrokh Bulsara!!
Questo nome non vi dice niente? E se vi dicessi...Freddy mercury???
Ebbene si.. il mitico cantante dei Queen è nato proprio qui a Zanzibar il 5 settembre del 1946...ma non aspettatevi di trovarne troppe tracce...
Essendo Zanzibar a religione prevalentemente musulmana (come potete notare dalla divisa scolastica col velo di queste bambine)... quella che potrebbe essere qui celebrata come una gloria nazionale...è al contrario non molto ben vista a causa della sua omossessualità...
A malapena sbofonchiano tra i denti quel poco che vi ho appena accennato su di lui... e so dell'esistenza di un Mercury's bar molto frequentato dai turisti!!
Ecco il Forte Arabo, costruito dagli arabi omaniti nel 1710 utilizzando pietre madreporiche.
Stone Town, la "città di pietra"... come tutto quello che riguarda Zanzibar... mi rimarrà nel cuore.... le persone sorridenti dalle variegate fisionomie che tradiscono tutte le influenze arabe, indiane, inglesi.... i bambini che giocano per la strada...
...le biciclette... i frutti... le bancarelle sgargianti di tessuti tradizionali.... le porte mirabilmente intarsiate e/o scolpite... l'odore così particolare.... i vicoli stretti e pittoreschi....
Ogni volta che giravi una curva... non sapevi quale spettacolo ti si potesse prospettare davanti...
....a volte era il mare... con un bellissimo Dhow, la tipica imbarcazione zanzibarina, arenato sulla spiaggia....
Peccato non aver potuto effettuare l'escursione a Prison Island con uno di questi.... perchè le barchette con cui ci hanno trasportati non ci davano molto affidamento.... ma di questo vi parlerò nella prossima puntata!!!!






















